immagine logo Benvenuto su Stop Sexual Tourism   http://www.arcoiris.tv
Campagna Promotori Messaggio Lula Legge 269-3/10/98 Commento alla legge   9 Febbraio 2010

Menù principale
Campagna

Promotori e adesioni

Appello

Messaggio Lula

Legge 269

Commento alla legge

Rassegna Stampa

Come aderire

Notizie e appuntamenti

Lettere alla Campagna


Osservatorio del Turismo Sessuale

Qui
troverete informazioni su chi sono e come agiscono coloro che praticano o promuovono lo sfruttamento sessuale di minori brasiliane/i e lucrano su di esso travestiti da operatori del settore turistico.

Saprete, inoltre, come potete contribuire a denunciarli. Contiamo sulla vostra partecipazione.

Diciamo basta ai nostri violatori di Diritti Umani!

Lettera del presidente del Brasile Lula
Clicca sulle immagini per ingrandirle e leggere in originale il testo del presidente Lula.
Per leggere la traduzione italiana clicca qui

Contattaci
Per qualsiasi informazione, richiesta, chiarimento:

clicca qui

Scarica i Manifesti
Entra in questa sezione per scaricare i manifesti da usare nella tua campagna


clicca qui

La FIABA DEI BOCCIOLI di Pino Ligabue
Clicca sulle immagini per leggere la fiaba di Pino Ligabue


clicca qui

Esperienze di Volontariato

Proponiamo esperienze di volontariato presso le associazioni partner in Brasile aperte a tutti



Se siete interessati scrivete a: modenaterzomondo@tiscali.it

Benvenuti nel sito della

Campagna Italiana contro il
Turismo Sessuale Minori
"Stop Sexual Tourism"








* * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * *




A voi che ci sostenete
(soci, amici, sostenitori, volontari)


Ormai è Natale, anche quest'anno si ripetono i riti delle luminarie nelle strade, la corsa agli acquisti, la caccia ai regali, ma sarà questo il Natale? Un sondaggio dice che quest'anno ogni italiano riceverà in regali un equivalente di 260 euro circa (ovvio la media, ed in tempo di crisi). Una cifra che deve fare riflettere, al di la delle nostre appartenenze religiose, sociali e politiche. Quanti bimbi nel mondo sono tagliati fuori, abbandonati, sfruttati? Ogni giorno 17.000 bimbi al di sotto dei 5 anni muoiono di fame (dati FAO) Ogni giorno 5.000 bimbe e ragazzine sono usate e sfruttate come merce nel mercato del sesso (dati UNICEF)
Tantissime persone sono tagliate fuori dal banchetto della vita.
Anche nel nostro paese tante persone sono ai margini, sole, con difficoltà ad arrivare a fine mese. Potremmo citare tanti altri dati... Si avvicina il periodo di fine anno in cui ognuno di noi è abituato a fare le verifiche e i bilanci di quello che è stato. Noi vorremmo ringraziare di cuore tutti coloro (sono tante e tanti) che hanno permesso a noi volontari/e di Modena Terzo Mondo di sostenere tantissimi centri e case per bimbi/e, ragazze/i, strutture che ogni giorno lottano contro lo sfruttamento dei minori, questi luoghi sono la testimonianza viva e concreta che un mondo diverso non solo è un sogno ma una realtà. Ogni giorno tanti volontari/e dedicano parte del loro tempo a fare del bene, ogni giorno compiono un gesto di solidarietà, di giustizia, lo fanno con dolcezza con amore, perché credono che la vita vada vissuta per qualcosa che vale, convinti del fatto che se ognuno di noi fa qualcosa il mondo sarà veramente migliore. Con la speranza di poter continuare a contare sul vostro aiuto vi auguriamo con semplicità, gioia ed amicizia un Buon Natale e Buon Anno 2010, che sia un anno all'insegna della solidarietà e della giustizia e che i sogni che ognuno di noi ha possano realizzarsi.


Associazione di Solidarietà Internazionale MODENA TERZO MONDO ONLUS


PS:
Continua la nostra sottoscrizione per sostenere i centri per bimbe/e, ragazze/i.
Un biglietto 2 euro, ci date una mano a coinvolgere i vostri amici...?
Possiamo inviarvi a casa i biglietti e voi potete versare l’importo sul nostro c/c postale.
10127413 intestato a Modena Terzo Mondo Onlus via Cesana 41 Modena 41100

Con poco tutti possiamo fare qualcosa, dateci una mano!


Grazie.


* * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * *





TRADUZIONE:

L'associazione "Villa Mimosa" ha il piacere di invitare tutti gli amici alla presentazione della chiusura del progetto di moda "CAMELIA DA LIBERDADE" con il lancio della griffe "Vila Mix"
Il progetto ha coinvolto ragazze e donne del quartiere.
L' evento sarà realizzato il giorno 11 Dicembre alle ore 20:00 a Rio de Janeiro, rua Sotero dos Reis, 13
Invitata speciale il ministro delle politiche per le donne Nilceia Freire con il patrocinio del Governo Brasiliano e l'appoggio di Modena Terzo Mondo con la campagna STOP CHILD SEXUAL TOURISM


* * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * *

Confidenze al Farol


Video girato a fortaleza nell'estate 2008 a sostegno della campagna contro il turismo sessuale minorile, chi fosse interessato ad avere il video completo, ci scriva un messaggio a modenaterzomondo@tiscali.it





* * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * *


Intervista a Rosarina Sampaio da Silva, Presidente della Associazione Prostitute dello Stato del Ceará A.PRO.CE (Capitale dello stato: Fortaleza)
Ospite di alcune associazioni in Italia nel mese di Giugno 2007


Luca: Perché la tua associazione ha voluto impegnarsi contro il turismo sessuale minorile?
Rosarina: Abbiamo deciso di affrontare questo problema dal momento che la situazione è diventata inammissibile. Vedevamo le nostre bambine abusate sessualmente dai turisti, soprattutto da tanti italiani. Vedevamo che la società in generale non prendeva nessuna iniziativa per tentare di risolvere questa orribile situazione. Per questo abbiamo deciso di iniziare questa lotta; non potevamo continuare a vedere le nostre bambine prostituirsi per un giocattolo o un piatto di pasta, era diventata un’ immagine orribile e vergognosa per noi, per il nostro Stato e credo soprattutto per gli italiani.

Luca: Qual’è la percentuale di bambini e bambine nel mercato del sesso? Hai avuto la possibilità di conoscere dei bambini che sono stati sfruttati sessualmente?
Rosarina: La percentuale di bambini e bambine sfruttati è alta. E’ difficile dire quale è il rapporto in percentuale tra bambini e bambine, credo che i numeri siano uguali. Se già ho conosciuto dei casi concreti? Purtroppo tantissimi: questa è una dura realtà nel nostro paese.

Luca: Il turismo sessuale porta reddito alla prostituzione adulta, aderire alla campagna non va in contraddizione con le associate? Non si rischia di andare a toccare gli interessi delle grandi organizzazioni che controllano il sistema con pericolose conseguenze?
Rosarina: Non credo che stiamo facendo qualcosa contro le prostitute adulte; le donne brasiliane, dopo i vent’ anni, sono libere di fare quello che vogliono: uscire con un uomo italiano o di altra nazionalità; è una loro scelta. A noi interessano i bambini, questo è il nostro obbiettivo: che non ci siano i bambini in questo mercato del sesso. Questa è la nostra lotta, non possiamo più vedere queste bambine che passano di mano in mano, come un giocatolo. Siamo sicuri dei pericoli, alcuni dicono che vogliamo eliminare la prostituzione, ma non è vero, ci piacerebbe che le donne avessero una vita più degna, che fossero più rispettate, ma ripeto: quello che ci interessa è che non siano presenti i bambini in questo mercato del sesso.

Luca: Perché tanti bambini e bambine coinvolti nella prostituzione? Perché la prostituzione è legata o ha a che fare con la povertà?
Rosarina: Il legame tra povertà è prostituzione è alta, circa il 90% delle bambine, che entrano nel giro della prostituzione, sono spinte dalla fame, della miseria e della mancanza di lavoro dei loro genitori. A volte molte di queste bambine vengono violentate dentro le loro case e dicono che allora è meglio stare per le strade a fare “sesso” con uno sconosciuto, che essere violentate da uno dei membri della famiglia. Quindi la strada diventa per loro un posto quasi più sicuro delle loro case. Senza parlare poi delle persone che stanno dietro a questi giri, quelli che guadagnano dal loro sfruttamento.

Luca: E’ più facile fermare questo fenomeno della prostituzione minorile con la sensibilizzazione della popolazione, o con l’azione della polizia brasiliana e del paese di provenienza del turista?
Rosarina: Il lavoro della polizia è importante, tuttavia non è sufficiente per risolvere il problema, bisognerebbe andare più a fondo. La legge contro la prostituzione minorile esiste ma non viene attuata, quindi credo che sia più opportuno sensibilizzare, fare capire alla gente che sfruttare un bambino significa privarlo del diritto di sognare e di essere felice.

La storia di Rosarina Anch’io sono stata prostituta e sono riuscita ad uscire da questo giro senza ritorsioni. Durante la mia vita da prostituta, mi sono sempre dedicata ad aiutare le altre prostitute, ho sempre cercato di spingerle a fare valere i loro diritti in quanto persone, di farsi rispettare come donne. E’ vero che la gente non guarda con benevolenza le prostitute, ma non possiamo dimenticare che prima ancora di essere prostitute sono donne dotate di sentimento, che devono essere rispettate a prescindere dal mestiere che fanno. Dopo essere uscita da questo “giro” assieme ad altre donne ho iniziato ad analizzare la situazione della prostituzione minorile nella nostra città; col tempo ci siamo accorte che era una situazione disperata, orribile, allora abbiamo deciso di creare una associazione che lottasse contro lo sfruttamento minorile nella forma del turismo sessuale, contro le violenze sulle donne, contro la discriminazione verso le prostitute. Da questo è nata la “APROCE”, ma il nostro interesse principale sono i bambini, non potevamo più vederli oggetto di piacere per turisti europei e soprattutto per italiani, senza che questo ci spingesse a prendere l’ iniziativa per contrastare il fenomeno. Basta con lo sfruttamento delle nostre ragazze, basta approfittarsi della loro povertà per i propri interessi, facendone oggetto di “divertimento sessuale”. Ho deciso di aderire a questa campagna perché ritengo che la denuncia e la protesta, contro il turismo sessuale in Brasile, siano indispensabili. Bisogna unire tutte le nostre forze contro i cd.“mostri” del sesso minorile; inoltre anch’io sono una mamma, sono una zia e non voglio che un giorno possa accadere anche a me di vedere una delle mie figlie o delle mie nipoti diventare oggetto di piacere per questi turisti depravati. Mi viene da piangere quando trovo per le strade ragazze di 10, 11 anni che si vendono per un giocatolo o un piatto di pasta, è una vergogna. Non mi interessa se dovrò un giorno pagare le conseguenze del mio impegno. Tuttavia di una cosa sono sicura: fin che avrò vita, questa sarà la mia lotta. L’anno che abbiamo fondato l’associazione, già dopo le nostre prime denuncie contro lo sfruttamento minorile, ho ricevuto le prime minacce intimidatorie: continue telefonate chiedevano se ero sicura che mio figlio fosse arrivato a scuola, o se sarebbe tornato a casa, tutto questo per farmi desistere dal continuare la mia lotta. Non posso negare che morivo della paura, temevo per la mia vita e quella della mia famiglia, ma non potevo smettere. Quelle bambine avevano bisogno della nostra “voce”. Quando hanno capito che io non mi lasciavo intimidire mi hanno sparato mentre ero in macchina, ma grazie a Dio sono qua, per continuare la mia denuncia, per urlare agli uomini italiani, “basta sfruttare le nostre ragazze!”

Luca: Cosa pensa degli uomini italiani che vanno in Brasile per sfruttare questi ragazze?
Rosarina: Credo che questi uomini abbiano dei disturbi psicologici, credo non siano amati dalle donne italiane; faccio fatica a trovare un aggettivo che definisca questa mostruosità, non posso negare che sono a favore della castrazione chimica. Credo non sia giusto che un uomo faccia sesso con una bambina di 11 anni come se nulla fosse: bisogna prendere misure drastiche contro questi soggetti.

Luca: Grazie della tua visita e ti auguro tante cose belle per il futuro.
Rosarina: Grazie a te per l’opportunità, grazie a tutti gli italiani che ho incontrato in questi giorni, persone meravigliose. Vorrei lanciare un appello a tutti gli uomini italiani che non appartengono alla categoria di cui abbiamo parlato: aderite alla nostra lotta, passate la voce, ai vostri colleghi e amici, di non venire in brasile solo per “sesso”. Questo lavoro di sensibilizzazione è molto importante e abbiamo bisogno di collaborazione da parte di tutti quelli che sono contro lo sfruttamento minorile.


* * * * * * * * * * * * * * * * * * * ** * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * *

Presentazione campagna italiana

Campagna Italiana contro il Turismo Sessuale Minori

"Stop sexual tourism"

Da alcuni decenni il turismo ha avuto uno sviluppo esponenziale. In particolare il turismo dai paesi del Nord verso i paesi del Sud del mondo. Comunicazioni e trasporti sempre più veloci e a buon prezzo, strutture turistiche moderne, un sistema globale raffinato di offerte rivolte al pubblico occidentale, di ogni tipo e per ogni portafoglio.

Si tratta di un elemento economico enorme, che rappresenta per molti paesi una fonte di reddito indispensabile. Di quanto il turismo verso i paesi del Sud sia un fenomeno di massa ne abbiamo avuto tutti la netta percezione con la tragedia dello Tsunami del 26 dicembre 2004. Migliaia di turisti sono stati coinvolti e spesso travolti dal cataclisma in India, Thailandia, Indonesia e addirittura nell’arcipelago delle Maldive e lungo le coste dell’Africa occidentale.

All’interno del sistema economico rappresentato dal comparto turistico, però, si annida un fenomeno enormemente negativo che sta contribuendo, nonostante sia di piccole dimensioni se confrontato con l’insieme, a distruggere l’immagine dei turisti, delle istituzioni e delle aziende occidentali in molti paesi: il turismo sessuale.

Il fenomeno del turismo sessuale sta crescendo a dismisura. In alcune aree del mondo sta assumendo caratteristiche di massa, difficilmente circoscrivibile per la sua continua trasformazione e dietro al quale si concentrano enormi interessi economici. Asia, Est europeo e America Latina sono fra le mete principali di questa forma distorta e aberrante di globalizzazione. È un business che ogni anno sposta milioni di persone in cerca di avventure sessuali a pagamento. È l’apice negativo del mito della globalizzazione. E’ la nuova prostituzione. E’ la nuova globalizzazione, che, invece di aiutare, migliorare la situazione economica, di miseria, di fame, delle persone che soffrono aumenta sempre più il divario fra primo e terzo mondo come piace chiamarlo dai potenti del mondo che guarda caso fanno parte tutti di uno stesso mondo che si chiama sfruttamento, che si chiama guadagno senza rispetto, che si chiama investire in tutti i settori anche in quello umano. L’unica cosa che conta è aumentare le entrate finanziarie del paese, quindi non ci si preoccupa di sapere come tutto ciò avviene, non ci preoccupa sapere che ogni anno ci sono migliaia di bambini coinvolti in giri di prostituzione, abuso, pedofilia, pornografia. La globalizzazione calpesta ogni valore, ogni essere, tutto diventa oggetto che serve per uno scopo economico, per un guadagno, il resto non conta.

Comunque con il turismo sessuale si alimenta un circolo di denaro che non alimenta l’economia locale di queste realtà, perché questo denaro circola nelle mani di pochi, di un élite che manovra tutto questo mercato, un élite difficile da colpire, un élite che sa chi e cosa muovere per guadagnare, accrescersi, ma solo loro. Il paese resta fermo, resta con le sue povertà, le sue differenze, le sue difficoltà a confrontarsi con gli altri paesi, resta nel terzo mondo. E’ indispensabile che restino inferiori, sottomessi e qui si innescano i fattori del razzismo e dello sfruttamento verso il più debole, il diverso, l’altro, il nero.

Ecco perché il desiderio o la facilità di andare con donne del continente asiatico o dell’America latina: perché sono donne abituate a decenni di maschilismo, sottomissione e sfruttamento da parte dell’uomo, del più forte. E così il nostro uomo occidentale fugge verso l’esotico per queste facili avventure, poco impegnative mentalmente e emotivamente, per incontrare donne accondiscendenti, donne che vivono aspettando il "principe azzurro" e l’uomo occidentale lo incarna perfettamente, per il suo modo di fare, per le attenzioni che gli dimostra per il periodo che sta con loro, per i regali che fa, per i soldi in più che lascia, per il fatto che sta con una ragazza di colore senza problemi, ma indirettamente e a volte direttamente, rivendica la sua superiorità di uomo bianco, occidentale, conquistatore e di conseguenza sfruttatore di schiavi neri. Donne facili da conquistare, da illudere, da sedurre e poi facili da gettare via appena stanchi o in procinto di tornare a casa, da una famiglia o da una compagna o semplicemente dagli amici.

Queste donne spesso si vedono tagliate fuori dalla società o vendute da bambine dagli stessi genitori al primo proprietario di bordello che offre una somma sufficiente per sfamare gli altri figli, quindi cresciute ai margini della società, per strada, o per un bordello. Donne che imparano molto presto che vendendo il loro corpo, l’unica cosa che hanno che abbia un valore, possono vivere o meglio sopravvivere e così incominciano a farlo. A tutte l’età si trovano su una strada o in un bordello che si vendono per pochi soldi, il minimo per potersi comprare qualcosa da mangiare per loro, la famiglia se l’hanno, una figlia a volte.

Per turismo sessuale non si intende il turista straniero che durante una vacanza ha una relazione, anche mercenaria, con una donna adulta e libera di scegliere come usare il proprio corpo.

Per turismo sessuale intendiamo un sistema illecito, o purtroppo a volte para-legale, di sfruttamento della prostituzione. E ancora. Molto spesso non si tratta solo di una forma molto sofisticata di sfruttamento, ma in moltissimi casi il turista sessuale cerca un tipo di merce rara da reperire nel proprio paese d’origine: i minori; la possibilità di usare violenza su donne, uomini, transessuali, bambini e adolescenti.

In questi casi non si tratta più della semplice ricerca di sesso a buon mercato in qualche paradiso esotico. Qui i "turisti sessuali" cercano luoghi dove attuare comportamenti criminali gravissimi garantendosi l’impunità. E in questo vengono facilitati da un’industria turistica che da tempo è stata infiltrata da strutture apparentemente legali, come agenzie, organizzatori di charter e strutture ricettive e di intrattenimento, che sono invece copertura di attività illecite legate molte volte alla criminalità organizzata e destinate allo sfruttamento e al traffico di esseri umani, alla droga, all’evasione fiscale.

Perché Stop Sexual Tourism in Brasile?

La scelta di intervenire in Brasile come prima azione della Campagna è stata motivata dall’esistenza in questo paese di una rete di movimenti sociali, chiese, Organizzazioni non Governative e istituzioni che da tempo stanno cercando attivamente, anche davanti a un quadro di enormi difficoltà, di affrontare sul territorio questo tipo di fenomeno.

La prima iniziativa pubblica della Campagna è avvenuta durante il Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre il 30 gennaio 2005. Una grande conferenza alla quale hanno partecipato gran parte dei soggetti del Terzo settore e delle istituzioni (Ministeri dei Diritti Umani, della Giustizia, del Turismo, dell’ Ambiente) che hanno fotografato una situazione gravissima. Ogni anno circa 500.000 turisti stranieri (europei e non) si recano in Brasile in cerca di sesso a buon mercato. Gli italiani (fra le 70.000 e le 80.000 presenze annue) sono fra i principali utenti di questo sistema illecito.

Una delle mete più frequentate è la città di Fortaleza, nel Nord Est del Brasile. Fra dicembre 2004 e gennaio 2005 in questa città si è constatato un incremento del 13,5% delle presenze turistiche interne e estere dall’anno precedente. Gran parte di questa crescita è stata garantita dall’incremento delle presenze straniere salite del 40%. Portoghesi, italiani, tedeschi e statunitensi i principali protagonisti di questo boom. Se si analizza l’offerta turistica di Fortaleza, si scopre che la città da anni è cresciuta attraverso l’offerta di sesso a buon mercato, voli a basso prezzo, alberghi economici, pacchetti turistici "tutto compreso". Questo fenomeno era già emerso dalla Commissione Parlamentare di Inchiesta del Governo Statale e dalle ricerche di numerosi Istituti e Ong Brasiliane. Questi avevano indicato nell’esclusione sociale, nel dissesto economico, nella fame unite ad iniziative imprenditoriali straniere senza scrupoli (alberghi, villaggi, ristoranti, ecc) la base di questo fenomeno. Il fenomeno riguarda principalmente le grandi regioni turistiche Rio, Salvador, Recife, Foz do Iguaçu,Natal, Manaus e in particolare Fortaleza nel nord-est.

Non è un caso, poi, che nel dicembre 2004 la magistratura e la polizia italiane in collaborazione con le autorità locali abbiano applicato proprio qui per la prima volta la legge 269/1998, effettuando arresti di operatori turistici italiani e denunciando utenti per sfruttamento della prostituzione in particolare di minori.

Obiettivi della Campagna "Stop Sexual Tourism":

- documentare, sensibilizzare e denunciare la gravità del fenomeno coinvolgendo il più largo numero di organizzazioni, enti e istituzioni;

- coinvolgere gli operatori "sani" dell’industria turistica. Promuovere un turismo locale responsabile etico e sostenibile attraverso la valorizzazione delle risorse locali.

- operare in collaborazione con le organizzazioni, le chiese e le istituzioni brasiliane nella costruzione di progetti di aiuto, educazione e sviluppo.

Materiali

- Manifesti

- Depliants

- Video


Conto corrente bancario:

Campagna Italiana contro il turismo sessuale "Stop Sexual Tourism"

Banca Popolare dell’ Emilia Romagna Ag. 6 Modena


IBAN: IT81 R 05387 12912 000001303190





Who's Online
In questo momento ci sono, 6 Visitatori(e) e 0 Utenti(e) nel sito.

Facebook

Stop Sexual Tourism consiglia


































Web site powered by PHP-Nuke

All logos and trademarks in this site are property of their respective owner. The comments are property of their posters, all the rest © 2002 by me.
You can syndicate our news using the file backend.php or ultramode.txt
PHP-Nuke Copyright © 2004 by Francisco Burzi. This is free software, and you may redistribute it under the GPL. PHP-Nuke comes with absolutely no warranty, for details, see the license.
Generazione pagina: 0.07 Secondi